| |
|
NEWSLETTER
- FEBBRAIO 2007 |
 |

Sommario:
La ricetta nel paniere: "Is
Culurgionis de casu" (I ravioli di formaggio)
Le meraviglie del Sarcidano:
Su Nuraxi de Barumini
Il meglio del Diario
Pastori e fattori a distanza
La
ricetta nel paniere:
"Is Culurgionis de casu" (I ravioli
di
formaggio)
Chiunque conoscerà i
Ravioli, la loro storia, il loro sapore inimitabile
e i tantissimi modi per cucinarli!!
Dalle nostre parti è un'usanza molto comune
prepararli la Domenica dopo che il Pastore ha
preparato il formaggio e la ricotta fresca il
sabato mattina
Normalmente si cucinano con
la ricotta ma si possono benissimo cucinare con
il formaggio fresco! Non è un metodo molto
usato perché sono molto nutrienti e ricchissimi
di calorie però sono veramente squisiti!
Per prepararli abbiamo bisogno dei seguenti ingredienti:
Pasta sfoglia
4 uova
1 kg di farina
½ litro d'acqua tiepida con un pizzico
di sale
Ripieno:
½ kg di formaggio fresco
1 mazzetto di spinaci o bietole
2 bustine di zafferano
2/3 uova (a piacere)
1 pizzico di sale (a piacere)
Si
prendono 4 uova intere per ogni kg di farina e
si amalgamano aggiungendo lentamente circa mezzo
litro d'acqua intiepidita con un pizzico di sale.
Dopo aver lavorato il tutto con le mani si deve
ottenere un impasto ben compatto.
Una volta preparata la pasta sfoglia si prende
il formaggio fresco, si taglia a pezzi e si passa
nello schiaccia verdure affinché diventi
frantumato, dopo di che si aggiunge un soffritto
di bietole o spinaci (un mazzo) alcune uova affichè
l'impasto diventi compatto senza farlo diventare
troppo morbido, 2 bustine circa di zafferano e
un po' di sale a piacere. Infine si impasta nuovamente
il tutto e si comincia a lavorare sulla sfoglia.
La sfoglia dev'essere lavorata con il mattarello
o con la macchina per lavorare la pasta. Si taglia
pezzo per pezzo e si schiaccia fino a raggiungere
delle strische larghe circa 10 cm di lunghezza
variabile. Una volta preparata la prima striscia
di pasta si prende un cucchiaino dell'impasto
preparato precedentemente e si posiziona all'estremità
(a circa 2-3 cm dall'inizio) della striscia circa
al centro, a distanza di 4-5 cm se ne posiziona
un'altra e così via fino a terminare la
striscia.
Una
volta terminata si prende la sfoglia alle estremità
e si piega in due lasciando l'impasto ricoperto
completamente dalla sfoglia. Una volta che le
porzioni di formaggio sono completamente sotto
la pasta sfoglia si comprime con un dito tra una
porzione di formaggio e l'altra andando a formare
dei piccoli cuscinetti. Una volta finito prendere
un coltello e ritagliare ogni piccolo cuscinetto
in modo da separali tutti l'uno dall'altro.
Non
appena finito si possono benissimo cucinare come
la pasta con un buon sugo ad accompagnare un secondo
a base di carne d'agnello, oppure si possono conservare
nel freezer e mangiarli un'altra volta, saranno
sempre buoni!!
Torna su
Le meraviglie del
Sarcidano:
Su Nuraxi de Barumini
Dopo
mangiato ci sta proprio bene andare a fare una
passeggiata per smaltire ed Emilio ha sicuramente
la soluzione davanti agli occhi: si può
uscire in campagna e, visto che il bel tempo si
soffermerà ancora, si potrà visitare
la bellezza delle campagne già verdi, le
pecore che pascolano tra l'erba alta ed Emilio
sempre li, dietro a loro, a indicarle la strada!!
A
pochi km da Gergei si può visitare l'antichissimo
Nuraghe "Su Nuraxi de Barumini" che, nonostante
sia stato sottoposto a qualche restauro per facilitarne
l'ingresso è ancora in ottime condizioni.
Il nuraghe è formato da un bastione centrale
dall'altezza di circa 7 metri e da quattro torri
laterali. All'esterno ci sono i resti delle capanne
dove vivevano i nuragici.
Da Gergei è semplicissimo arrivarci, Emilio
e la sua famiglia saranno la vostra guida!
Torna
su
Il
meglio del Diario di Gennaio
L'inizio
di questo nuovo anno è stato davvero meraviglioso
grazie a queste giornate primaverili
Anche se dobbiamo dire che Emilio ha lavorato
tantissimo in questo periodo, tra le ultime pecore
che devono partorire, quelle che munge e in più
il piccolo Fumo che ogni tanto combina qualche
guaio è stato un po' pesante!! Anche se
ci sono state delle soddisfazioni, come ad esempio
la nuova pecorella Sardinia, incoronata "regina"
del gregge per lo splendido nome che porta, quello
della nostra terra!!
Emilio
ha persino pensato di costruire il recinto all'aperto
visto che il caldo sembra essere arrivato in anticipo
e dice di non vedere le campagne così verdi
e un inverno così mite da quasi trent'anni
Chissà però non cambi tutto in poco
tempo, ormai non ci si può fidare neppure
delle previsioni!!
Clicca qui
per vedere tutto il diario 2007
Pastori
e fattori a distanza
Siamo
arrivati a 53 pecore su 100... ne mancano ancora
47!
Volevamo salutare e ringraziare
particolarmente tutti coloro che finora si sono
impegnati a sostenere il nostro progetto diventando
pastori o fattori a distanza:
Arcisio
Anesa, Anna e Giovanni Di Carlo, Carolina Cathy,
Laurent Thomas Daniela Caroline Irene e Paola
Martinelli, Emanuela Innocente,Annunziata Gatti
e Giovanni Carbone, Rosa Fini, Marco Bianchi,
Maria Cristina Scanu, Claudio Magnaterra, Virginio
Carobbio, Antonia Carraro, Francesco Della Cioppa,
Mauro Ballabeni e Anna Linda e Gaia Cavarero,
Alessio Sanna, Elisa Diliberto, Paolina Francia,
Gianni Elsner, Francesco Di Sario, Roberto Ferrigno
e Stefano Nunziata, Rudy Berton, Massimo Bertelli,
Teresa e Alice Rocco, Manola Brandi, Marco e Maria
Giovanna Gori, Paolo Reolon e Franco Marcolini,
Simona Piferi, Tiziana Giovannetti, Marco Volpi,
Enzo e Cinzia Calandra, Gabriella Pecunia, Massimiliano
Davide e Carolina Serra, Maurizio Aliotta, Paolo
e Gabriella Guardenti, Angela Sarti,Maria Mazzola
e Angelo Passaseo, Giuseppe Rabbiosi, Monica Braida,
Michele Pastorino, Maurizio Porro, Carla e Sergio
Rossi, Luigi Aiello, Giovanna Fechino, Enrico
Rossi, Daniela Giachino e Giulio Crivellari, Cinzia
Poma, Mariella D'Agostini e Andrea Farnesi, Matteo
Tusa, Giulio Lanzari, Filippo Belluco, Sartori
Giorgia, Mauro Melotti, Annalisa Rinaldi, Davide
Chiorrini e Nouys Group Srl, Antonio Donaera,
Filippo Zampieri, Giuseppe Profeta, Michele Emmer,
Margherita Rescio, Daniele Marchitelli, Maria
Vago.
Grazie ancora di cuore!!!!!
Torna
su
|