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- LUGLIO 2007 |
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Sommario:
La
ricetta nel paniere: "Is Biancheddus"
(I Bianchini)
Le
meraviglie del Sarcidano: "Is Domus de Janas"
a
Isili
Il meglio del Diario
Pastori e fattori a distanza
La
ricetta nel paniere:
"Is Biancheddus" (I Bianchini)
"Is
Biancheddus" vengono chiamati così
proprio per il colore che portano. Sono dei dolci
tipici Sardi prearati con albume d'uovo. "Is
Biancheddus" oltre che ad essere molto buoni
e belli, erano usati per i battesimi, comunioni
e cresime per dimostrare l'anima candida dei bambini,
e soprattutto per i matrimoni intonati all'abito
bianco delle spose.
Per
assaporarli abbiamo bisogno dei seguenti ingredienti:
5 Albumi d'uovo;
1/2
g Di zucchero;
1/2
Mandorla (circa) per ogni Bianchino (decorazione);
"Traggera"
(piccoli pallini di zucchero, argentate, dorate
o colorate, usate sempre per decorare), a piacere.
Preparazione:
Frullare
lo zucchero assieme agli albumi d'uovo, sino ad
ottenere il composto resistente (deve starci la
forchetta in piedi). Quando si finisce di prepararlo,
fare le forme con un cucchiaio e stendere in una
teglia già ricoperta con la carta da forno.
Lasciare anche un piccolo spazio l'uno dall'altro,
1 o 2 cm), . Una volta stesi nella teglia tagliare
le mandorle a piccole scagliette e infilarle sulla
somità del dolce. Lo stesso fare per la
"Traggera".
Il forno deve essere moderato ( circa 200°)
e la cottura deve essere ben controllata.
"Is Biancheddus" devono restare bianchi!!
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Le meraviglie del
Sarcidano:
"Is Domus de Janas" a Isili"
"Is
Domus de Janas" sono molto diffuse in Sardegna.
Quelle più vicine a noi sono ad Isili,
un piccolo comune di circa 3.000 abitanti della
provincia di Cagliari, distante da Gergei circa
6 km.
Il
nome significa "case delle fate o delle streghe"
ma in realtà esse sono delle tombe scavate
nella roccia dalle popolazioni che vissero in
Sardegna nel Neolitico. Esse sono costruite da
una o da molte stanze circolari e quadrangolari,
comunicanti fra loro. Hanno ambienti talvolta
piccoli, ma spesso vasti e monumentali. Le "Domus
de Janas" in alcune parti della Sardegna
venivano utilizzate anche come luoghi di culto.
Alla base vi era la speranza, da parte dei vivi,
in una rinascita dopo la morte grazie al potere
fecondatore della divinità maschile il
Dio Toro e femminile la Dea Madre.

In una stessa Domus de Janas, potevano essere
sepolti anche trenta o più individui, poiché
ciascun cadavere veniva collocato in posizione
fetale, in altre parole rannicchiata.
Nell'isola si sono ritrovate alcune migliaia di
Donus de Janas.
Le
Domus de Janas, insieme ai Nuraghi, sono sicuramente
dei monumenti unici nel loro genere, ancora oggi,
dopo migliaia di anni, riescono ad affascinare
studiosi e appassionati sempre alla ricerca delle
origini Sarde.
Nell'antichità
si racconta che a Gergei in una "Domus de
Janas", nel bel mezzo della campagna, le
Janas (a Gergei si è sempre narrato di
fate) con i loro telai d'oro tessevano e cantavano
precisamente a mezzogiorno e a mezzanotte. I Braccianti
ed i Pastori che allora stavano in campagna per
tanto tempo ascotavano incantati quelle meravigliose
armonie...
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Il Meglio del Diario di Giugno
Ormai
Fumo è stà diventando un Pastore
"autonomo", infatti quando fa la guardia
alle pecore rimane nella porta del recinto attento
che le pecore non escano dal posto in cui stanno.
Anche le pecorelle di SardiniaFarm si sono accorte
che l'estate è arrivata, infatti quando
al mattino sorge il sole, sentono il caldo e si
"rifugiano" sotto la pianta dei fichi.
A
Gergei si è festeggiato il Patrono del
Paese, San Vito, ossia il Santo Protettore degli
Agricoltori, dove la processione a sfilato per
tutto il Paese.
Ormai i Pastori stanno cominciando a fare le provviste
per l'inverno, e anche Emilio, con l'aiuto dei
propri figli Efisio e Giuseppe, dopo aver caricato
l'orzo nel trattore di un suo amico lo hanno dovuto
portare a casa e mettere nei sacchi.
Con questo caldo non si possono più usare
neanche i "Gambales", perciò
Emilio, prima di conservarli, li ha unti con un
olio chiamato "Ollu de seu", per far
a meno che la pelle si spacchi.
Porta
anche dei buoni vantaggi, infatti Emilio quando
ha tempo porta a casa le albicocche!!
Clicca
qui per vedere tutto il diario 2007
Pastori e fattori a distanza
Sardiniafarm
e quasi arrivata al suo obbiettivo, siamo arrivati
a 90 pecorelle allevate su 100!!
Ancora
uno sforzo e ci siamo...
Questo
mese i ringraziamenti vanno a:
Paolo
Pin e Norma Silvia Bona e ad Netti Andrea.
Grazie
di cuore!!!!
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